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giovedì 24 febbraio 2011

FREDS SWIM ACADEMY: SICUREZZA ASSOLUTA E DIVERTIMENTO PER RANOCCHIETTI DI OGNI ETA'



Oggi vogliamo presentarvi un’azienda che distribuisce un prodotto innovativo grazie al quale i bambini acquisiscono le basi per un successivo ed ottimale apprendimento del nuoto, sviluppando inoltre un rapporto positivo con l’acqua. L’azienda, la cui sede principale si trova ad Augsburg (Germania), può contare su uno staff di collaboratori giovani e dinamici ed è presente ormai in più di 30 paesi in tutto il mondo.

Qualche genitore, dopo aver dato un’occhiata superficiale al prodotto, potrebbe pensare: “Ma quelle ciambelle con la mutandina non sono pericolosissime per i bambini? Le hanno addirittura tolte dal commercio!” Lo SWIMTRAINER Classic non è una semplice “ciambella”, tutt’altro, e soprattutto non ha la “mutandina”. Si tratta di un dispositivo che soddisfa i criteri di sicurezza europei, australiani e russi, ed è certificato dal marchio TÜV & GS , che viene rilasciato soltanto ai prodotti che superano i severi standard previsti dalle direttive europee. Garantisce perciò la massima sicurezza per i bambini e, soprattutto, consente loro di approcciarsi all’acqua in modo assolutamente particolare.

Abbiamo contattato Carlo Bettazzi, responsabile commerciale per l’Italia, il quale ci ha spiegato quali siano i punti di forza di questo dispositivo e perché sia così diverso da un comune salvagente. Lo SWIMTRAINER Classic è un sistema rivoluzionario sviluppato grazie a un’esperienza pluriennale nell’insegnamento del nuoto. La peculiarità principale è data dalla posizione semiorizzontale del bambino, che gli consente di muoversi in modo autonomo e soprattutto di sviluppare un movimento a rana, il più naturale e istintivo per chi si approccia per la prima volta al nuoto.

Il piccolo viene sostenuto da una pettorina gonfiabile che lo avvolge dal collo fino all’ombelico. Si ritrova così rassicurato da un abbraccio confortante del tutto simile a quello della mamma o del papà, la cui presenza in vasca è necessaria soltanto per condividere un momento piacevole con il bambino, ma non per scongiurare spiacevoli incidenti : il prodotto è assolutamente a prova di ribaltamento e di genitore ansioso :-)

Lo SWIMTRAINER Classic è prodotto in tre diverse misure e può essere utilizzato fin dalla più tenera età, quando il piccolo è in grado di tenere la testa sollevata, quindi a partire ai quattro o cinque mesi di vita.
Perfettamente bilanciato dal supporto dello SWIMTRAINER Classic, durante i corsi di nuoti organizzati dalla Freds Swim Academy il bimbo viene invitato a raggiungere un oggetto galleggiante in una sorta di gattonamento acquatico e stimolato con canzoncine e giochi.

La differenza con le tecniche di acquaticità tradizionali consiste nella particolare posizione del bambino, che gli consente di beneficiare di un’ attività prodepeutica al nuoto vero e proprio. Quindi, il piccolo non solo si diverte in modo assolutamente sicuro, ma si sente più autonomo e libero. Soprattutto non viene semplicemente intrattenuto in acqua, ma educato al nuoto tanto che, una volta abbandonato l’utilizzo dello SWIMTRAINER, è in grado di muoversi in modo corretto e soprattutto senza l’ausilio dei braccioli o di qualsiasi altro sostegno.

Una curiosità sul simpatico logo della società: Fred è il nome del bagnino tedesco che ha ideato questo dispositivo, successivamente perfezionato grazie a studi specifici e accurati. Il ranocchio è, a nostro avviso, un testimonial perfetto: statisticamente è uno degli animaletti preferiti dai bambini i quali, guarda caso, durante il loro primissimo contatto con l’acqua si muovono proprio a rana.
Nel ringraziare Carlo Bettazzi per la sua disponibilità, vi invitiamo a visitare il sito della Freds Swim Acadamy http://www.freds-swim-academy.it/

Su questa pagina Facebook ci sono tutti gli aggiornamenti su eventi, corsi di nuoto e iniziative legate allo SWIMTRAINER Classic:

http://www.facebook.com/profile.php?id=1520830729&ref=profile#!/profile.php?id=100000196233178


giovedì 17 febbraio 2011

GIVE AWAY: VINCI UN CORSO DI ACQUATICITA’ PER TE E PER IL TUO BAMBINO!

Oggi vi proponiamo un give away veramente esclusivo, gentilmente offerto da una splendida struttura sportiva di Roma, il Due Ponti Sporting Club, una delle più grandi realtà nel campo del fitness a livello nazionale, un' autentica icona del benessere psico-fisico nella capitale. Nei suoi 50.000 mq il circolo offre un innumerevole serie di servizi come 5 palestre, 3 piscine, 19 campi da tennis, lo SPA, un centro di fisioterapia. La struttura è situata in zona Cassia. Collegandovi a questo link potrete visionare il loro sito: http://www.dueponti.it/

Il premio in palio consiste in una tessera della validità di tre mesi per un corso di acquaticità davvero speciale dedicato ai piccoli da 0 a 36 mesi. La frequenza è settimanale, tutti i Sabato mattina dalle 9:00 alle 13:00. Verrà concordato con la Direzione l’orario più consono alle esigenze del vincitore. E’ naturalmente prevista la possibilità per uno dei genitori di scendere in vasca con il bambino, requisito essenziale per regalare sicurezza al piccolo e per condividere un importantissimo momento di gioco.

Le semplici regole per partecipare sono queste:

1) Condividi questo post sul tuo blog oppure sulla pagina face book e fai il copia e incolla del link di condivisione al termine del tuo commento.

2) Lascia un breve commento a questo post raccontandoci di quando hai imparato a nuotare. Se non sai nuotare, descrivi perché hai paura dell’acqua.

3) Iscriviti alla news letter di Zero6 per essere sempre aggiornato su eventi e iniziative divertenti a misura di bambino. http://www.zero6.eu/registrati.php
E’ facilissimo, rapido e naturalmente è gratis.

4) Per ovvi motivi non potremo prendere in considerazione commenti anonimi e/o privi dei requisiti indicati nei precedenti punti.

In bocca al lupo a tutti! Partecipate e condividete, è un’occasione davvero unica per approcciare i vostri bambini all’acqua: un’attività divertentissima che entusiasmerà non solo i piccoli, ma anche e soprattutto voi genitori.
Scade il 28 Febbraio pv. In data 1 Marzo comunicheremo il nome del fortunatissimo vincitore.

domenica 13 febbraio 2011

INNAMORARSI A TRE ANNI


Un pomeriggio di tanto tempo fa mio figlio, all’uscita dell'asilo, ha esordito con un:“Sai, mamma, non sono più fidanzato con Zoe… Il giorno, poi, va sempre a casa con i genitori!” E già. Incappare in suoceri così retrogradi è un gran bell’impiccio! Quanta crudeltà nel precludere una sacrosanta convivenza a due giovani cuori innamorati! Un po' di modernità, e che cribbio! :-)
Mio figlio a tre anni scarsi aveva già individuato la donna della sua vita. Un caso raro? No, è piuttosto comune che i bimbi si innamorino fin da piccolissimi.

Le reazioni dei genitori spaziano dal gemito di tenerezza all’urlo di Munch. Ad alcuni parte l’embolo del: “Wow! Mi si è fidanzato il cucciolo! Devo assolutamente raccontarlo all’universo!" E giù con eventi ad hoc su Facebook, foto dei due innamorati incorniciate da vezzosi cuoricini, telefonate, annunci raggianti a vicini, parenti, semplici curiosi, insegne ad intermittenza fluorescente, fuochi di artificio ad oltranza. Il pargolo rimane a guardarci, perplesso da tanto entusiasmo, e intanto si gode la sua storia d’amore mentre noi prendiamo impegni con l’azienda di catering, il fiorista, il prete e l’orchestra per allietare i duecentocinquanta invitati alle nozze.

In altri, invece, la notizia genera perplessità. Prendono forma prese in giro velate ai danni del pargolo, quasi si sentano in dovere di spiegargli che non ci si può fidanzare a tre anni. Perché no? Etimologicamente la parola “fidanzato” significa “degno di fiducia” e mi sembra che la definizione calzi a pennello anche per nanetti altri poco più di una bottiglia di latte. Perché, se ci pensate bene, fidanzarsi a tre anni, o giù di lì, rappresenta il riconoscimento di un affetto profondo per un compagno speciale, nulla di più. Manifestazioni d’amore più concrete, perlomeno ce lo auguriamo vivamente, sono lontane anni luce dalle testoline dei bambini che oggi sono sì precoci, ma non così precoci. Un genitore con un briciolo di criterio in zucca dovrebbe registrare il fatto con naturalezza, la stessa naturalezza con la quale i bimbi si fidanzano e “sfidanzano”, spesso nel giro di poche ore.

Sempre il tizio che ho partorito qualche tempo fa, alla veneranda età di cinque anni mi ha raccontato delle sue torbide vicende scambiste alla scuola materna…
“Lo sai che io e Sofia ci siamo lasciati? Diceva che non la facevo più ridere…Allora io mi sono fidanzato con la sua amica che non rompe mai le scatole quando le dico di fare un gioco e ride sempre e Sofia si è fidanzata con Damiano. Un po’ mi dispiace, però almeno ora siamo tutti più contenti.”
Non fa un piega...

Ora passo la palla a voi: avete voglia di raccontarmi qualche aneddoto tenero, buffo, sgangherato sul fidanzamento dei vostri piccoli? Quali sono state le vostre reazioni?
PS: Buon San Valentino a tutti gli innamorati, dai 3 ai 300 anni di età!

venerdì 11 febbraio 2011

GIVE AWAY PLAY HOUSE DISNEY - CATANIA


Prosegue il Playhouse Disney Live, da novembre 2010 nelle migliori città italiane, uno spettacolo divertentissimo durante il quale i bambini possono scatenarsi al ritmo di musica con Mannie Tuttofare e i suoi simpatici strumenti, battere le mani con i Little Einsteins, saltellare con Tigro, Winnie the Pooh e tutti gli amici del Bosco dei Centro Acri. Con Playhouse Disney Live è rigorosamente vietato starsene buoni buoni su una sedia!

Se sei amica di Zero6 potrai usufruire dello speciale sconto del 10% sull’acquisto dei biglietti, è sufficiente registrarsi qui: http://www.zero6.eu/registrati.php

Oggi Bambini al Potere! regala a un fortunato vincitore 4 biglietti per la prima di Mercoledì 16 Febbraio – presso il Teatro Metropolitan Via Sant'Euplio, 21 – CATANIA

Lascia un commento a questo post, condividi sulla tua pagina face book o sul tuo blog e segnalaci il link di condivisione. Per ovvi motivi non possiamo accettare commenti anonimi.

Martedì 15 Febbraio alle ore 16:00 comunicheremo il nome del vincitore – I biglietti potranno essere ritirati direttamente presso il botteghino del Teatro.

martedì 8 febbraio 2011

NO KIDS? IN CHE SENSO "NO KIDS"?


Questa notizia ha fatto il giro del Web :

Dunque…Ecco…Ehmmm… Parliamone, sì. Parliamone. Perché l’articolo esordisce con un “E non si tratta dell'evoluzione postmoderna di lontani divieti impronunciabili. Semplicemente di una ricerca del silenzio, della tranquillità.” A nostro avviso, invece, precludere l’ingresso ai bambini a prescindere dalla loro natura altamente disturbante (e qui vi preghiamo di cogliere una nota di garbato sarcasmo e non la voglia di innescare polemiche sterili) rappresenta soltanto l'ultima sfumatura della lunga serie di discriminazioni che ci ha regalato il passato. Le motivazioni sono diverse, i fini meno feroci, ma questa preclusione va a toccare i bambini e ciò ovviamente non ci piace.

Ghettizzare le famiglie perché “disturbano” sarebbe la democratica soluzione per garantire ordine e tranquillità nei locali chic? A parte il fatto che difficilmente una famiglia con figli piccoli mette piede in un luogo dove si sorseggia Moët et Chandon ghiacciato avvolti da luce soffusa e musica new age, il problema di base è questo: e se un bambino rimane composto al suo posto ed evita di fare il tiro a segno con i coltelli ai danni dei camerieri, quale sarebbe il senso di vietargli l’ingresso? Non sarebbe più semplice per il gestore intervenire valutando di caso in caso?

Un bambino che al ristorante rovescia i tavoli senza alcun controllo può innegabilmente generare fastidio, ma francamente ci sembra un visione un po' esagerata. Se un bimbo effettivamente arreca disturbo in modo eccessivo (e ciò può capitare, non lo neghiamo) è sufficiente una richiesta di intervento da parte dei genitori; sono loro i reali maleducati, e non il piccolo. Ma per alcuni anche il parlottio incessante di un bimbo può disturbare, anche un urletto sporadico perché non vuole assaggiare gli spinaci, o lo spostamento di una sedia per andare a fare pipì. Ecco,se questo è disturbare allora non stiamo neanche a discutere; ci avvaliamo della facoltà di non replicare ad un’assenza di empatia così pesante nei confronti dei bambini.
Che l’Italia non fosse un paese bimbo-friendly per noi non è poi questa sorprendente scoperta, che non esistano spazi adatti ai più piccoli è una triste realtà che sperimentiamo quotidianamente sulla nostra pelle. Ma che oggi si arrivi addirittura a pensare di impedire l’ingresso nei locali pubblici ai bambini ci sembra un filino inquietante.

La maleducazione (di grandi e piccini) non è mai ben accetta. I bambini, invece, dovrebbero esserlo sempre, in tutti i luoghi e in tutti i laghi. E poi, se addirittura gli si vieta l’ingresso sui velivoli, come dovremmo fare per andare in vacanza all’estero? Chiedere loro se ci raggiungono in separata sede, magari con l’aereo di Barbie?

Attendiamo le vostre impressioni e… Sappiate che qui da noi possono accedere tutti, senza limitazioni. Grazie